La Martha Graham Dance Company celebra un secolo di avanguardia e rivoluzione coreutica

Photography: Luque
Alice Lange

La Martha Graham Dance Company, la più antica istituzione di danza negli Stati Uniti, inaugura GRAHAM100, un articolato programma di celebrazioni che onora il centenario della sua fondazione. Definita come una delle forze artistiche più influenti del XX secolo, Martha Graham ha plasmato un linguaggio corporeo profondamente innovativo, capace di influenzare generazioni di artisti e di ridefinire i confini delle arti performative. La ricorrenza odierna non è solo una retrospettiva sulla sua straordinaria eredità artistica, ma una testimonianza della vitalità di una compagnia che continua a guardare al futuro, unendo la conservazione dei capolavori storici alla sperimentazione contemporanea.

Capolavori e sinergie iconiche al New York City Center

Il fulcro delle celebrazioni si concentra su una stagione speciale presso il New York City Center, dove la compagnia presenterà alcuni dei capolavori più significativi del suo repertorio. Tra questi spiccano titoli fondamentali quali “Chronicle”, “Night Journey” e la celeberrima “Appalachian Spring”. Queste opere sono indissolubilmente legate alle scenografie iconiche di Isamu Noguchi, il cui lungo sodalizio con la Graham ha trasformato il palco in uno spazio scultoreo e simbolico. La tecnica Graham, imperniata sui principi di contrazione e rilascio, si manifesterà in tutta la sua potenza espressiva, accompagnata per l’occasione dall’esecuzione orchestrale dal vivo della Mannes Orchestra, sotto la direzione di David Hayes.

Nuove commissioni e dialoghi contemporanei

Fedele alla sua missione di rinnovamento, la compagnia affianca ai classici del passato nuove creazioni firmate da alcuni dei coreografi più interessanti del panorama attuale. La stagione prevede la prima mondiale di un solo creato da Jamar Roberts per il ballerino principale Lloyd Knight e il debutto newyorkese di “En Masse”, un’opera di Hope Boykin costruita su partiture recentemente scoperte di Leonard Bernstein. Queste collaborazioni dimostrano la capacità dei danzatori Graham di abitare stili contemporanei con la stessa maestria e fluidità con cui interpretano il repertorio storico, includendo anche lavori recenti di Hofesh Shechter e del duo Baye & Asa.

Eredità istituzionale e percorsi multimediali

L’iniziativa GRAHAM100 si estende oltre i confini del palcoscenico attraverso una serie di mostre e progetti mediatici di alto profilo. La New York Public Library for the Performing Arts presenterà un’importante esposizione dal titolo “Martha Graham: La madre della danza psicologica”, esplorando il genio della coreografa attraverso materiali d’archivio raramente esposti che offrono una nuova prospettiva sulla sua eredità. Parallelamente, un documentario in due parti prodotto per la televisione pubblica offrirà uno sguardo ravvicinato sul lavoro quotidiano della compagnia e sul processo creativo, con il contributo di Meryl Streep a interpretare le riflessioni della stessa Graham.

Presso The Church, a Sag Harbor, una mostra multimediale esaminerà invece la storia della compagnia attraverso le sue celebri partnership artistiche, includendo i costumi originali disegnati da stilisti del calibro di Halston e Donna Karan, confermando l’impatto trasversale della Graham nel mondo dell’arte, del design e della moda.

Orizzonti internazionali e identità culturale

La celebrazione del centenario coinvolgerà anche il panorama internazionale con una serie di tournée che toccheranno importanti centri culturali in Europa e negli Stati Uniti. In particolare, la compagnia approderà in Italia per tappe significative a Venezia e Modena. Tra le iniziative di rilievo, si segnala una collaborazione con PHILADANCO! che interroga la natura dell’identità contemporanea, riprendendo le tematiche essenziali già esplorate dalla Graham nelle sue opere più impegnate civilmente. Questo anniversario riafferma la Martha Graham Dance Company come un tesoro nazionale capace di rinnovarsi costantemente, mantenendo intatta la potenza di un’arte che parla direttamente alle profondità dell’animo umano.

Calendario degli appuntamenti e programmazione speciale

  • Mostra “Martha Graham: Collaborations” (Sag Harbor): Dal 18 gennaio al 22 marzo 2026.
  • Prima del documentario PBS: 27 marzo e 3 aprile 2026.
  • Anteprima “Works & Process” al Guggenheim: 22 marzo 2026.
  • Stagione al New York City Center: Dall’8 al 12 aprile 2026.
  • Gala GRAHAM100 (New York Public Library): 17 aprile 2026.
  • Centenario della fondazione della Compagnia: 18 aprile 2026.
  • Mostra “The Mother of Psychological Dance” (NYPL): Dal 26 maggio al 7 novembre 2026.
  • Debutto mondiale di “in case of fire, speak” (Philadelphia): 29 e 30 maggio 2026.
Photography: Luque
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