‘Playing Gracie Darling’: Il nuovo mistero soprannaturale australiano che sbarca su Netflix

La serie, con Morgana O'Reilly e Dame Harriet Walter, esplora le conseguenze di una seduta spiritica finita male quasi tre decenni fa.

Playing Gracie Darling
Molly Se-kyung
Molly Se-kyung
Molly Se-kyung è scrittrice e critica cinematografica e televisiva. È anche responsabile delle sezioni di stile.

I segreti delle piccole città e i traumi del passato sono un terreno fertile per la fiction televisiva, e Playing Gracie Darling, che debutta oggi a livello globale su Netflix, promette di aggiungere un nuovo livello di inquietudine soprannaturale al genere. Dopo il suo passaggio iniziale sulla televisione australiana, questo thriller psicologico in sei episodi arriva ora a un pubblico internazionale, ponendo una domanda inquietante: cosa succede quando i giochi d’infanzia invocano qualcosa di reale?

La premessa della serie ci trasporta in una comunità segnata da una tragedia irrisolta. Ventisette anni fa, durante una notte che doveva essere dedicata a giochi adolescenziali, Gracie Darling scomparve senza lasciare traccia nel bel mezzo di una seduta spiritica. L’evento non solo traumatizzò la sua migliore amica, Joni Gray, ma divenne una leggenda locale, trasformando il nome della ragazza scomparsa in un rituale proibito per le nuove generazioni: “Playing Gracie Darling”.

La storia inizia nel presente, quando Joni (interpretata dalla neozelandese Morgana O’Reilly), ora diventata psicologa infantile, è costretta a tornare nella sua città natale. L’elemento scatenante è tanto familiare quanto spaventoso: un’altra ragazza è scomparsa in circostanze che replicano quasi esattamente gli eventi di quella fatidica notte. Il suo ritorno non è solo una ricerca di risposte poliziesche, ma un confronto diretto con i fantasmi — metaforici e forse letterali — che ha cercato di lasciarsi alle spalle.

Creata e scritta da Miranda Nation, la serie è descritta come un mix di dramma criminale e mistero occulto. La regia dei sei episodi è affidata a Jonathan Brough (RosehavenThe End), che ha cercato di impregnare la narrazione di un’atmosfera densa e oppressiva, sfruttando i paesaggi australiani per suggerire che l’ambiente stesso conservi la memoria di quanto accaduto.

Il cast è uno dei punti di forza di questa produzione. Accanto a O’Reilly, la cui interpretazione di Joni promette di essere l’ancora emotiva della storia, la serie vanta la presenza dell’acclamata attrice britannica Harriet Walter (SuccessionKilling Eve) nel ruolo di Pattie. Rudi Dharmalingam (The Lazarus Project) completa il trio principale nel ruolo di Jay, il sergente locale che deve navigare tra la logica dell’indagine di polizia e le crescenti voci che qualcosa di inspiegabile stia accadendo in città.

Oltre al whodunnit (chi è stato?), Playing Gracie Darling sembra interessata a esplorare come il lutto si incisti in una comunità e come il passato, se non risolto, tenda a ripetersi. Con il suo arrivo nel catalogo Netflix, gli spettatori avranno l’opportunità di scoprire se Joni potrà finalmente svelare la verità su ciò che è accaduto alla sua amica, o se il gioco, in realtà, non è mai finito.


‘Playing Gracie Darling’ è disponibile su Netflix a partire dal 1° dicembre.

Netflix

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